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Passo carrabile a Milano: come si richiede, quanto costa e cosa fare se è occupato

Marca da bollo, spese istruttorie e canone COSAP/CUP: la procedura completa del Comune di Milano per aprire, mantenere o difendere un passo carrabile.

Milano, edifici residenziali in via Antonio Aldini 106 (a destra) e 108 (a sinistra).
Foto d'archivio · Foto Nemo bis / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Domanda via PEC o sportello con modulo specifico e planimetria in scala 1:100
  • Costi fissi: due marche da bollo da 16 euro, 50 euro di istruttoria, più il canone COSAP/CUP annuo
  • Il cartello con il numero di autorizzazione è obbligatorio anche per i passi già esistenti
  • Chi apre o usa un passo senza autorizzazione rischia una sanzione amministrativa

Chi ha un cancello, un garage o un cortile che si affaccia su strada pubblica e vuole farci entrare l'auto deve passare dal Comune. Il passo carrabile si richiede con un modulo specifico, si paga con due marche da bollo da 16 euro più 50 euro di spese istruttorie, e poi — quasi sempre — con un canone annuo. Vediamo passo per passo chi deve fare cosa, quanto costa e cosa succede se qualcuno vi blocca l'accesso o se il vostro passo non è mai stato autorizzato.

Chi deve chiedere l'autorizzazione

La richiesta può essere presentata dal proprietario dell'immobile, dall'amministratore se si tratta di un condominio, oppure da chiunque abbia titolo all'occupazione dell'area. Vale sia per chi vuole aprire un passo carrabile ex novo, sia per chi ne ha già uno ma non ha mai avuto il numero di autorizzazione.

Come si fa domanda per un nuovo passo carrabile

L'apertura di un passo carrabile per consentire l'accesso ai veicoli da un'area laterale a una strada pubblica può essere autorizzata se sono rispettate le norme nazionali e locali in materia e se vi sono le condizioni tecniche e realizzative idonee, con planimetrie in scala 1:100 del tratto stradale interessato. Per tutti i nuovi passi carrabili è inoltre obbligatoria la compilazione della scheda di verifica tecnica, che va compilata online dal professionista incaricato della progettazione, stampata in pdf o su carta e firmata sia dal tecnico sia dal richiedente, per valutare gli aspetti tecnici e normativi legati all'apertura.

Il modulo compilato, insieme alla documentazione, va inviato via PEC a pubblicita.direzione@postacert.comune.milano.it oppure consegnato al Protocollo Generale del Comune. Il ritiro dell'autorizzazione avviene esclusivamente tramite email o PEC, secondo le indicazioni fornite dall'Ufficio Passi Carrabili.

Quanto costa

I costi fissi, uguali per nuovo passo carrabile e per voltura, sono questi:

Voce Importo
Marca da bollo per la richiesta 16,00 €
Marca da bollo per il ritiro della concessione 16,00 €
Spese istruttorie (nuovo passo o voltura) 50,00 €
Canone COSAP/CUP annuo variabile, si veda sotto

A questi si aggiungono le spese istruttorie per l'autorizzazione alla posa di nuovi passi carrabili, temporanei o permanenti, nonché per la voltura delle autorizzazioni già rilasciate, pari a 50,00 euro, oltre al canone COSAP se dovuto. La realizzazione dell'opera è eseguita dal soggetto richiedente previa autorizzazione, versamento di un deposito cauzionale di importo indicato dal Comune di Milano e consegna delle aree: l'importo del deposito non è fisso, lo comunica l'ufficio caso per caso.

Il canone COSAP, oggi CUP

La modifica del piano stradale per facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata è un'occupazione di suolo pubblico soggetta al pagamento del canone COSAP. Dal 2021 il tributo è stato inglobato nel Canone Unico Patrimoniale: il Canone unico patrimoniale (CUP) è in vigore dall'anno 2021, in sostituzione della vecchia COSAP, ma molte pagine del Comune continuano a citare il nome storico.

Per il calcolo, secondo quanto riporta Assolombarda, dal 1° gennaio 2012 il Comune di Milano applica il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche anche sui passi carrai, dopo più di un decennio di esenzione. La base di calcolo è: tariffa base per le occupazioni permanenti, attualmente pari a 75,00 euro; coefficiente relativo alla classificazione viaria; superficie occupata, ottenuta moltiplicando la larghezza del passo per la profondità convenzionale di un metro lineare; coefficiente per destinazione d'uso, che per i passi carrai di tutte le attività economiche è pari a 1,30. Chi vuole il proprio conteggio preciso può usare l'applicazione di calcolo messa a disposizione sul sito del Comune.

Un dettaglio che fa risparmiare parecchie pratiche: nel caso in cui il numero di autorizzazione sia preceduto dalla lettera "L" non è richiesto alcun pagamento, in quanto il canone risulta assolto definitivamente tramite il versamento di un importo pari a 20 annualità, a prescindere da futuri cambi di proprietà. Chi vive in condominio e non sa se il canone sia già stato versato può chiedere all'amministratore.

Non tutti i passi pagano comunque il canone: la giurisprudenza ha chiarito che il passo carraio a filo con il manto stradale e privo di opere edilizie è escluso dalla Cosap, perché manca un'occupazione reale di suolo pubblico.

Il cartello e il numero di autorizzazione

Anche per utilizzare i passi carrai già esistenti bisogna esporre il segnale che indica la presenza del passo carrabile con l'indicazione del numero rilasciato. In caso di furto del cartello, il titolare dell'autorizzazione potrà acquistare un nuovo cartello riportandovi il numero di autorizzazione rilasciato in origine; qualora il numero di autorizzazione non fosse reperibile, è necessario presentare una richiesta di duplicato.

Passo già esistente: voltura, rinuncia, revoca

Chi compra casa o subentra in un contratto deve aggiornare l'intestazione: in caso di cambio di intestazione dell'autorizzazione, con o senza passaggio di proprietà dell'immobile dove è ubicato il passo carrabile, occorre chiedere la voltura o il subentro.

Se invece si vuole rinunciare al passo, attenzione: il versamento del canone COSAP è dovuto fino alla formale accettazione della rinuncia alla relativa concessione da parte del titolare e all'avvenuto ripristino della sede stradale effettuata dal Comune, le cui spese risulteranno a carico del richiedente. Non basta smettere di usarlo: il canone corre finché la pratica non è chiusa formalmente.

La revoca d'ufficio esiste anche al contrario: gli uffici competenti, in collaborazione con la Polizia Locale, effettuano sopralluoghi per accertare eventuali situazioni di inidoneità, e in quei casi l'autorizzazione può essere ritirata.

Auto parcheggiata davanti al passo carrabile

Qui la pratica non è comunale ma di Codice della Strada: l'articolo 158 vieta la sosta davanti agli accessi carrabili. Chi trova l'auto in sosta davanti al proprio passo autorizzato e correttamente segnalato con il cartello può chiamare la Polizia Locale di Milano, che verifica la presenza del numero di autorizzazione e procede con sanzione e, se necessario, rimozione del veicolo. Il cartello con il numero è quindi anche la prova che serve a far intervenire i vigili: senza quel numero esposto la contestazione è più debole.

Passo mai autorizzato

Chi usa un accesso carrabile senza numero di autorizzazione rischia una sanzione amministrativa: è prevista una sanzione per chiunque apra nuovi accessi o nuove diramazioni, ovvero li trasformi o ne cambi l'uso senza l'autorizzazione dell'ente proprietario, incluso l'utilizzo di segnaletica non regolamentare, oppure mantenga in esercizio accessi preesistenti privi di autorizzazione. L'importo esatto della sanzione non risulta pubblicato sulla pagina del Comune consultata il 13 ottobre 2026: per il dettaglio aggiornato conviene chiedere conferma all'Ufficio Passi Carrabili o al Comando di Polizia Locale prima di procedere, perché un passo mai regolarizzato non dà diritto a far rimuovere chi vi sosta davanti.

Attenzione a non sbagliare

Due errori fanno perdere tempo e soldi: presentare la domanda senza la scheda di verifica tecnica firmata dal professionista (la pratica viene respinta) e dimenticare di chiudere formalmente una rinuncia, continuando a pagare un canone su un passo che non si usa più.

Controllato il 13 ottobre 2026 sulle pagine del Comune di Milano dedicate a passi carrabili e richieste per passi esistenti, e sulla scheda Assolombarda sul pagamento COSAP.

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