Lunedì 12 ottobre 2026
Auto e mezzi · Milano

Multe del Comune di Milano: come si pagano, lo sconto del 30% e cosa succede se non paghi

Sconto del 30% entro 5 giorni, pagamento pieno entro 60: la guida completa a pagamento, rateizzazione e conseguenze del mancato pagamento delle multe a Milano.

Upper front facade of Milano Centrale railway station
Foto d'archivio · Foto Daniel Case / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Sconto del 30% solo se paghi entro 5 giorni dalla contestazione o notifica (art. 202 CdS)
  • Pagamento pieno entro 60 giorni, altrimenti l'importo può raddoppiare
  • Rateizzazione possibile sopra i 200 €, con soglia IRPEF e numero di rate legati all'importo
  • Chi non comunica i dati del conducente entro i termini rischia una sanzione aggiuntiva

Hai ricevuto una multa dal Comune di Milano? Lo sconto del 30% vale solo se paghi entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica. Dal sesto giorno in poi si paga l'importo pieno, e hai tempo fino al 60° giorno. Dopo, la cifra può arrivare quasi al doppio.

Vale per tutte le sanzioni del Codice della Strada notificate dal Comune di Milano, tranne le violazioni più gravi (quelle con confisca del veicolo o sospensione della patente), escluse dalla riduzione: l'elenco è nel PDF "Violazioni per le quali non è consentita l'applicazione della riduzione del 30 per cento" pubblicato sulla pagina del Comune dedicata al pagamento dei verbali.

Dove si paga

Esistono due tipi di verbale, con canali diversi. Il verbale di contestazione (quello fatto dal vigile sul posto, in tua presenza) si paga online sul sito del Comune oppure allo sportello, solo su appuntamento. Il verbale di accertamento (quello che arriva per raccomandata quando l'infrazione è rilevata in tua assenza, per esempio da una telecamera) si può pagare, oltre che online, anche tramite home banking e bancomat abilitati della tua banca, usando il codice di avviso pagoPa o CBILL, presso tutti gli uffici postali con pagoPA o nelle ricevitorie Lottomatica, Sisal, nei tabaccai, ai bancomat e nei supermercati aderenti al circuito pagoPA.

Per pagare serve il codice avviso pagoPA o il numero del verbale: il servizio permette di pagare online gli avvisi di PagoPa e i verbali di contestazione, fornendo il codice avviso PagoPa oppure il numero del verbale di contestazione. Se non li hai, trovi i riferimenti sul fac-simile del verbale pubblicato dal Comune, oppure nel Fascicolo del Cittadino se hai registrato la targa.

Chi preferisce lo sportello fisico deve andare in via Friuli, 30, soltanto previo appuntamento, all'Area Procedure Sanzionatorie.

I termini da ricordare: 5, 60, 30 giorni

La riduzione del 30% sulla sanzione è valida solo se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica (Codice della Strada, art. 202). Trascorsi i cinque giorni, il pagamento prevede l'intera sanzione più le spese postali e deve avvenire entro 60 giorni dalla contestazione o notifica. In entrambi i casi, se il termine cade di domenica o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Attenzione a un dettaglio che cambia le cose se scegli la rateizzazione: con questa modalità risparmi il 30% e non pagherai le spese di notifica se, entro 5 giorni dalla data di avviso di infrazione, pagherai l'importo, ma in questo caso non vige la regola della possibilità di posticipare il pagamento oltre il quinto giorno se quest'ultimo è una giornata festiva.

Niente spese di notifica, se registri la targa

Per alcune violazioni puoi evitare del tutto le spese di notifica: puoi evitare di pagare le spese di notifica per le sanzioni che riguardano divieto di sosta, divieto di accesso a corsie preferenziali e ZTL, eccesso di velocità entro i 10 km/h. Ma sono escluse le sanzioni che prevedono la decurtazione dei punti della patente. Per usufruirne serve registrare la targa del veicolo sull'app o sul sito del Fascicolo del Cittadino, come indicato dal Comune sulla pagina dedicata alla rateizzazione dei verbali.

Cosa succede dopo il 60° giorno

Se non paghi entro i 60 giorni, l'importo sale. Lo spiega la pagina di Città Metropolitana di Milano sul pagamento delle multe, che applica le stesse regole del Codice della Strada valide anche per i verbali del Comune: pagando la sanzione entro i termini, la violazione è considerata definita, senza ulteriori azioni amministrative; eviti maggiorazioni e riscossione coattiva, nessuna iscrizione a ruolo o cartella esattoriale, interessi, spese di notifica e aggio di riscossione. Al contrario, chi non paga nei 60 giorni va incontro a un aumento consistente dell'importo, comunicato con un avviso bonario prima di passare alla riscossione coattiva tramite cartella. Da quel momento, se la cartella resta impagata, l'agente della riscossione può attivare misure più pesanti, come il fermo amministrativo del veicolo: una procedura gestita non dal Comune ma dall'ente di riscossione, con tempi e soglie proprie.

Come funziona la rateizzazione

Puoi chiedere di pagare a rate se l'importo è superiore a una certa soglia e rispetti un limite di reddito. Il Comune di Milano indica due condizioni insieme: l'importo da pagare è superiore a € 200,00 e l'IRPEF del richiedente non supera € 10.628,16.

La domanda si fa con il modulo "Istanza di rateazione Verbali Cds", da scaricare e inviare come indicato sul sito del Comune, secondo quanto riportato dal centro supporto del Comune, all'indirizzo email pl.sanzioniservizio@comune.milano.it.

Il termine per presentarla è stretto: secondo la Prefettura di Milano, che applica la norma nazionale di riferimento, entro il termine di 30 giorni dalla contestazione o notificazione di un verbale redatto per una o più violazioni del Codice della Strada, è possibile presentare una richiesta di ammissione al beneficio del pagamento rateale della sanzione, a condizione che l'importo totale del verbale superi €200,00.

Il numero di rate dipende dalla cifra dovuta:

Importo dovuto Numero massimo di rate
Fino a 2.000 € 12
Fino a 5.000 € 24
Oltre 5.000 € 60

L'importo di ciascuna rata non può essere inferiore a €100. Sulle somme rateizzate si applicano gli interessi al tasso previsto dall'articolo 21, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

Occhio a due cose prima di firmare l'istanza: la rateazione comporta la rinuncia a qualsiasi azione di ricorso presso il Prefetto o il Giudice di Pace contro il verbale, e la mancanza di uno o più documenti richiesti comporta il rigetto dell'istanza. Se la domanda viene respinta, il pagamento della sanzione deve essere effettuato entro 30 giorni, e il provvedimento di accettazione o di rigetto viene emesso entro 90 giorni dalla presentazione dell'istanza.

Dati del conducente e punti patente

Quando il verbale prevede la decurtazione di punti ma la multa è stata notificata al proprietario del veicolo (non fermato alla guida), scatta l'obbligo di comunicare chi era alla guida al momento dell'infrazione, come previsto dall'art. 126-bis del Codice della Strada. La comunicazione va fatta con il modulo disponibile sul Fascicolo del Cittadino o sul Portale del Comune, nei termini indicati sul verbale stesso: se non la invii, o la invii fuori tempo, rischi una sanzione aggiuntiva, distinta da quella originaria. Sugli importi specifici applicati dal Comune di Milano per l'omessa comunicazione la verifica diretta sulla pagina ufficiale non è stata possibile al momento del controllo (11 ottobre 2026): l'informazione, appena disponibile, sarà aggiornata in questa guida.

Gli errori che costano cari

  • Contare male i 5 giorni. Se il verbale arriva per posta e resta in giacenza, la notifica si considera comunque avvenuta decorso un certo termine: pagare "a sensazione" il giorno sbagliato fa perdere lo sconto del 30%.
  • Pagare con il bollettino ridotto dopo il quinto giorno. Il pagamento insufficiente non chiude la pratica: resta da versare la differenza, e nel frattempo il termine dei 60 giorni continua a correre.
  • Dimenticare la finestra dei 30 giorni per la rateizzazione. Passato quel termine la domanda non si può più presentare.
  • Non registrare la targa sul Fascicolo del Cittadino. Chi non lo fa continua a pagare le spese di notifica anche per le violazioni che ne sarebbero esenti.
  • Ignorare la comunicazione dati conducente. Il silenzio non evita la decurtazione punti: aggiunge solo un'altra sanzione.

Per pagamenti, moduli e appuntamenti allo sportello di via Friuli 30, il riferimento resta il Comune di Milano, Area Procedure Sanzionatorie della Polizia Locale.

Leggi anche