Come fare richiesta di residenza a Milano: procedura, documenti e tempi
Chi si trasferisce a Milano ha 20 giorni di tempo per chiedere la residenza online con SPID o CIE. Ecco i passaggi, i documenti e cosa va storto.

- Richiesta online su ANPR con SPID, CIE o CNS, entro 20 giorni dal trasferimento effettivo
- Iscrizione anagrafica entro 2 giorni lavorativi, ma il Comune può fare controlli (anche sopralluogo) nei 45 giorni successivi
- Servono le carte d'identità di tutti i maggiorenni e documenti diversi secondo la situazione dell'immobile
- L'errore più comune: indirizzo incompleto o assenso del proprietario mancante, che fa sospendere la pratica
Chi si trasferisce a Milano, da un altro Comune o da un altro indirizzo della città, deve comunicarlo all'Ufficio Anagrafe entro 20 giorni dal trasferimento effettivo. Lo stesso vale per chi rientra dall'estero ed era iscritto all'AIRE. La domanda si fa online, sul portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), e l'iscrizione viene registrata nei due giorni lavorativi successivi alla dichiarazione, come indica il Comune di Milano nella sua pagina dedicata al cambio di residenza.
Chi può farlo e chi no
Il servizio è rivolto a persone italiane e straniere che arrivano da un altro Comune italiano o cambiano indirizzo all'interno di Milano, e alle persone italiane rientrate dall'estero se iscritte all'AIRE. Per i cittadini stranieri che arrivano direttamente dall'estero esiste invece un percorso dedicato, con modulistica specifica da scaricare e compilare prima di inviare la domanda online.
Per fare la richiesta online serve essere maggiorenni e avere un'identità digitale: SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS. Non serve che tutta la famiglia presenti domanda separatamente: basta che un solo componente maggiorenne del nucleo inoltri la richiesta, indicando gli altri componenti. Se la richiesta comporta l'inserimento in uno stato di famiglia già esistente allo stesso indirizzo, serve l'assenso di chi è già residente lì, come chiarisce il Comune nella pagina di supporto sul cambio di residenza per italiani già in Italia.
Chi non ha SPID o CIE, o ha difficoltà a usare il portale, può prenotare un appuntamento allo sportello anagrafico. In quel caso devono essere presenti tutte le persone maggiorenni del nucleo familiare coinvolte nella pratica; chi non può presentarsi deve delegare con procura speciale chi va allo sportello al posto suo.
I passaggi, in ordine
- Accedere al portale ANPR (o al Fascicolo del Cittadino del Comune di Milano) con SPID, CIE o CNS.
- Nella sezione Residenza, selezionare il servizio di cambio di residenza.
- Indicare se si tratta di trasferimento da un altro Comune, di cambio indirizzo dentro Milano, o di rientro dall'estero (AIRE).
- Inserire il nuovo indirizzo completo: provincia, comune, via, numero civico, CAP, e se presenti piano, scala e interno.
- Selezionare le persone del nucleo familiare che si trasferiscono insieme a chi fa la domanda.
- Specificare a quale titolo si occupa l'abitazione (proprietario, affittuario, comodatario, ospite).
- Allegare i documenti richiesti dal sistema in base alla propria situazione.
- Indicare un numero di telefono e un indirizzo e-mail attivi, utili per eventuali richieste di integrazione da parte del Comune.
- Rileggere il riepilogo finale e inviare la dichiarazione.
- Conservare la ricevuta e il numero identificativo della pratica: serve per controllarne lo stato.
Chi preferisce lo sportello deve prima prenotare un appuntamento tramite la pagina di servizio del Comune.
I documenti da portare
Il documento base per tutti i membri maggiorenni del nucleo è la carta d'identità in corso di validità. A questo si aggiungono documenti diversi secondo i casi:
- l'assenso del proprietario o dell'affittuario titolare del contratto, se chi chiede la residenza non è intestatario dell'immobile;
- la dichiarazione di consenso di chi è già residente all'indirizzo, se la persona che arriva va inserita nello stesso stato di famiglia senza vincolo di parentela;
- per chi ha un contratto di locazione, gli estremi di registrazione del contratto all'Agenzia delle Entrate;
- per i cittadini extra UE, copia del passaporto o altro documento valido, copia del titolo di soggiorno valido e il codice fiscale in originale e fotocopia, oltre a eventuali atti tradotti e legalizzati che attestino stato civile e composizione della famiglia, utili (anche se non obbligatori) per registrare correttamente i rapporti di parentela, come spiega il Comune nella sua pagina di supporto dedicata.
- per i cittadini stranieri che arrivano direttamente dall'estero, la modulistica specifica scaricabile dal sito del Comune, diversa per chi ha cittadinanza UE e per chi ha cittadinanza extra UE.
Chi ha un titolo di patente o un libretto di circolazione rilasciati da un'autorità italiana deve segnalarlo nel modulo, perché l'indirizzo va aggiornato anche su quei documenti.
Quanto costa
La richiesta di cambio di residenza in sé non ha un costo: è un adempimento obbligatorio e gratuito. Un costo può comparire solo per alcuni certificati anagrafici richiesti in bollo (marca da bollo) o per casi particolari, come la richiesta di residenza in attesa del permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare, dove il Comune segnala la necessità di una marca da bollo insieme al modulo compilato. I certificati anagrafici ordinari (residenza, stato di famiglia, e altri) si scaricano invece online gratuitamente dal portale ANPR con SPID, CIE o CNS.
Quanto tempo ci vuole davvero
L'iscrizione anagrafica avviene nei due giorni lavorativi successivi alla dichiarazione, e gli effetti giuridici decorrono dalla data di presentazione della domanda, non dalla sua conclusione. Dopo l'iscrizione, però, il Comune accerta la sussistenza dei requisiti previsti: nei giorni successivi può arrivare un controllo della Polizia Locale, il cosiddetto accertamento anagrafico, per verificare che la persona viva davvero all'indirizzo dichiarato. Questi controlli possono richiedere fino a circa 45 giorni. Se l'esito è negativo, il procedimento si interrompe e la residenza decade, come indicato dal Comune di Milano a proposito degli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche.
Per controllare a che punto è la propria pratica, bisogna accedere al Fascicolo del Cittadino con SPID o CIE, andare su "le mie informazioni" e poi su "i miei dati e i miei familiari": se l'indirizzo risulta aggiornato, la pratica è stata avviata.
Cosa va storto
L'errore più frequente è presentare una domanda con l'indirizzo incompleto (manca il numero civico, l'interno o la scala) o senza l'assenso di chi deve firmarlo: il proprietario di casa, l'affittuario titolare del contratto, o la persona già residente allo stesso indirizzo quando si tratta di un'aggregazione senza parentela. In questi casi la pratica viene sospesa e bisogna integrare la documentazione, con conseguente allungamento dei tempi.
Un secondo punto critico riguarda i cittadini extra UE: senza il titolo di soggiorno valido allegato, la richiesta non va avanti. Un terzo riguarda il controllo della Polizia Locale: se all'indirizzo indicato non risulta nessuno, o il campanello non corrisponde al nome dichiarato, l'accertamento dà esito negativo e la residenza decade, anche se era stata inizialmente registrata.
Infine, chi cambia casa deve ricordarsi che il cambio di residenza non vale solo per l'anagrafe: va dichiarata anche ai fini TARI la nuova situazione abitativa, con la dichiarazione di nuova occupazione e, se si lascia un'abitazione, quella di cessata occupazione, altrimenti si rischia di pagare la tassa rifiuti nel posto sbagliato o di continuare a pagarla dove non si abita più.
Dove rivolgersi: portale ANPR (accesso con SPID, CIE o CNS) o Fascicolo del Cittadino del Comune di Milano; per chi non può usare i canali digitali, appuntamento allo sportello anagrafico prenotabile dalla pagina di servizio del Comune; per dubbi, il Contact Center del Comune di Milano.


