Lunedì 12 ottobre 2026
Documenti e anagrafe · Milano

Come cambiare residenza a Milano: procedura, documenti e tempi

Chi si trasferisce a Milano ha 20 giorni per comunicarlo all'Anagrafe. La domanda si fa online su ANPR con SPID o CIE: ecco passaggi, documenti e cosa va storto.

Ingresso secondario al palazzo degli uffici comunali di via Larga, a Milano.
Foto d'archivio · Foto Saggittarius A / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il cambio va comunicato entro 20 giorni dal trasferimento effettivo nella nuova abitazione
  • La domanda si presenta online sul portale ANPR con SPID o CIE, oppure allo sportello su appuntamento
  • Serve il titolo di occupazione dell'immobile (contratto registrato, rogito o assenso del proprietario)
  • Il motivo più comune di rigetto è l'assenza durante gli accertamenti della Polizia Locale

Chi deve fare la domanda e chi no

Deve chiedere il cambio di residenza chi si trasferisce a Milano da un altro Comune, chi cambia indirizzo restando dentro la città, e chi rientra dall'estero dopo essere stato iscritto all'AIRE. Lo dice chiaramente il Comune di Milano sulla pagina dedicata al servizio: il servizio è rivolto a persone italiane e straniere che arrivano da un altro Comune italiano o cambiano indirizzo all'interno di Milano e alle persone italiane che sono rientrate in Italia dall'estero (se iscritte all'AIRE).

Chi arriva dall'estero senza essere mai stato residente in Italia (cittadini stranieri provenienti dall'estero) non usa questa procedura: deve passare dal servizio dedicato "Cambio di residenza per persone straniere provenienti dall'estero", attivato in base alle indicazioni della Prefettura di Milano del 27 maggio 2013.

Per fare domanda online serve essere maggiorenni e avere SPID o CIE. Non serve che tutta la famiglia presenti domanda separatamente: basta che un componente maggiorenne del nucleo inoltri la richiesta indicando gli altri con cui vive, allegando le carte d'identità di tutti e la firma di assenso dei maggiorenni.

I passaggi, in ordine

  1. Accesso. Online: portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), con SPID o CIE. Allo sportello: Ufficio Anagrafe, previo appuntamento.
  2. Scelta del caso. Sul portale si seleziona se si tratta di trasferimento da un altro Comune, cambio di indirizzo dentro Milano, o rientro dall'estero da iscritto AIRE.
  3. Dati del nuovo indirizzo. Via, numero civico, piano, scala, interno.
  4. Titolo di occupazione. Si dichiara a che titolo si occupa l'immobile: proprietà, locazione, comodato, altro.
  5. Composizione familiare. Si indicano le persone che si trasferiscono con il richiedente.
  6. Allegati. Si caricano i documenti richiesti dal sistema.
  7. Invio e conferma. Il sistema rilascia una ricevuta della domanda.

Allo sportello la procedura richiede la presenza di tutte le persone maggiorenni del nucleo familiare interessato alla pratica; chi non può presentarsi deve delegare con procura speciale chi si reca fisicamente in ufficio.

I documenti da avere pronti

  • documento d'identità valido di tutti i componenti maggiorenni;
  • titolo di occupazione dell'immobile: contratto di locazione registrato, rogito o atto di proprietà, comodato d'uso gratuito scritto;
  • se l'immobile non è intestato al richiedente, serve l'assenso del proprietario o dell'affittuario al trasferimento;
  • se nell'abitazione vive già qualcuno senza vincolo di parentela con chi arriva, serve la dichiarazione di consenso del componente già residente;
  • per il trasferimento di un minore con un solo genitore, servono la dichiarazione di assenso dell'altro genitore e la dichiarazione sulle sue generalità;
  • dati di patente e targhe dei veicoli di proprietà, utili per l'aggiornamento automatico degli indirizzi su questi documenti.

Per i cittadini extra-UE serve anche il permesso di soggiorno valido o la ricevuta di rinnovo.

Quanto costa

La domanda di cambio di residenza non ha un costo: è un servizio gratuito dell'Anagrafe.

Quanto tempo ci vuole

L'iscrizione decorre dalla data di presentazione della domanda, ma la pratica resta sotto condizione: il Comune ha tempo per effettuare gli accertamenti (di norma tramite la Polizia Locale) sulla reale dimora nel nuovo indirizzo. Se entro 45 giorni dalla dichiarazione non arriva comunicazione di esito negativo, la residenza si considera confermata in via definitiva, in base alla regola generale valida per tutti i Comuni italiani sulle dichiarazioni anagrafiche.

Entro quando va fatta

La dichiarazione va presentata entro 20 giorni dal trasferimento effettivo nella nuova abitazione: conta la data in cui la nuova casa è diventata dimora abituale, non quella in cui si sono sistemate le utenze o completato il trasloco.

Cosa va storto

Il motivo più comune di rigetto è l'assenza durante l'accertamento: se la Polizia Locale passa e non trova nessuno, o trova una situazione diversa da quella dichiarata, la pratica viene respinta. Altri errori frequenti: presentare domanda quando si vive ancora altrove (il Comune può verificare e respingere), dimenticare l'assenso del proprietario quando l'immobile non è intestato al richiedente, e non allegare la documentazione corretta per i minori quando il trasferimento coinvolge un solo genitore.

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