Casa e tributi · Milano

Registrazione del contratto di affitto: come si fa online, quanto costa, entro quando

Registrazione entro 30 giorni dalla firma. Imposta di registro 2% del canone (minimo 67 euro), bollo 16 euro ogni 4 facciate, o cedolare secca a imposta zero.

Milano, edifici residenziali in via Antonio Aldini 106 (a destra) e 108 (a sinistra).
Foto Nemo bis / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Proroga
  • rinnovo annuale e risoluzione hanno ciascuno un codice tributo F24 diverso e vanno comunicati entro 30 giorni dall'evento

Il contratto di affitto va registrato entro 30 giorni dalla firma, o dalla data in cui parte l'affitto se è precedente alla firma. Lo dice la pagina "Atti e contratti di locazione" dell'Agenzia delle Entrate: la registrazione del contratto deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se anteriore. Chi affitta a Milano - un monolocale in zona universitaria, un bilocale a inquilini qualunque, un box auto per più di 30 giorni - deve muoversi entro questa finestra, online o allo sportello.

Chi non deve registrare nulla: non c'è obbligo di registrazione per i contratti che non superano i 30 giorni complessivi nell'anno con lo stesso affittuario (conduttore). Sotto quella soglia, niente RLI.

Chi deve registrare e come, passo per passo

L'obbligo è del locatore, ma locatore e conduttore rispondono insieme del pagamento. La via più diretta è online:

  1. Si accede all'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.
  2. Si cerca il servizio scrivendo "locazione" e si apre "Contratti di locazione".
  3. Si seleziona "Prima registrazione" e si compila il modello RLI seguendo la procedura guidata, che consente anche di pagare le imposte di bollo e di registro ed esercitare l'opzione per la cedolare secca.

Chi non ha le credenziali digitali non resta escluso: in via residuale, se non hai le credenziali per accedere all'area riservata, puoi registrare il contratto prenotando un appuntamento in presenza presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia. In quel caso servono: almeno due originali del contratto o un originale e una copia da far autenticare, il modello RLI compilato e firmato, le marche da bollo con data non successiva a quella della stipula, da applicare su ogni copia del contratto, per un importo di 16 euro ogni 4 facciate scritte e comunque ogni 100 righe, più la ricevuta del pagamento F24 dell'imposta di registro.

Attenzione a un dettaglio che fa perdere tempo allo sportello: gli agenti immobiliari e i possessori di almeno 10 immobili devono obbligatoriamente utilizzare il servizio telematico, niente carta per loro.

Quanto costa: imposta di registro o cedolare secca

Qui si decide la cifra da versare, ed è la scelta più importante della pratica.

Regime Imposta di registro Imposta di bollo
Ordinario, canone libero 2% del canone annuo, minimo 67 euro alla prima registrazione 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe
Ordinario, canone concordato 2% calcolato sul 70% del canone annuo 16 euro ogni 4 facciate o 100 righe
Cedolare secca Esente Esente

Con la cedolare secca si evita sia il registro sia il bollo, ma si paga un'imposta sostitutiva sul canone al posto dell'Irpef: l'opzione si esercita nello stesso modello RLI, nel quadro dedicato al regime di tassazione. Chi sceglie il regime ordinario e vuole pagare tutto in un colpo solo, per l'intera durata del contratto, ha diritto a uno sconto sull'imposta di registro: in questo caso conviene farsi fare il conto esatto dall'ufficio, perché la riduzione dipende dal tasso legale in vigore nell'anno di registrazione.

Cosa succede se si registra in ritardo

Oltre i 30 giorni scatta la sanzione per tardiva registrazione, più gli interessi. Sul modello F24 per i versamenti successivi alla prima registrazione, l'Agenzia delle Entrate prevede un codice tributo specifico anche per questo: codice ufficio, estremi di registrazione, e la tabella dei codici tributo locazione e affitto di beni immobili includono le voci per sanzioni e interessi da ravvedimento. Prima si sana la posizione, meno si paga: il ravvedimento operoso riduce la sanzione tanto più la si versa vicino alla scadenza mancata. Per calcolare l'importo esatto - che dipende da quanti giorni di ritardo sono passati - conviene rivolgersi a un CAF, a un commercialista o direttamente a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate: non è un calcolo che si fa a occhio, e sbagliarlo vuol dire ripetere il versamento.

Rinnovo annuale, proroga e risoluzione: i codici da usare

Un contratto non finisce con la prima registrazione. Ogni evento successivo ha la sua scadenza di 30 giorni e il suo codice tributo F24, letti sulla pagina "Come si paga" degli adempimenti successivi dell'Agenzia delle Entrate:

Evento Codice tributo
Versamento annualità successiva 1501
Cessione del contratto 1502
Risoluzione del contratto 1503
Proroga del contratto 1504
Sanzione da ravvedimento per tardivo versamento 1509
Interessi da ravvedimento 1510
Sanzione per mancata comunicazione di proroga o risoluzione in cedolare secca 1511

Questi versamenti si fanno online con il servizio RLI-web tramite addebito su conto corrente, oppure con modello F24 Elementi identificativi, la modalità ordinaria di versamento delle imposte di registro per i contratti di locazione. Nel campo "Elementi identificativi" va inserito il codice del contratto a 17 caratteri, reperibile nella ricevuta di registrazione, oppure recuperato con l'apposita funzione di ricerca sul sito dell'Agenzia.

Chi è in cedolare secca non versa imposta di registro alle scadenze annuali, ma deve comunque comunicare proroghe e risoluzioni: dimenticarlo porta dritti al codice tributo 1511, cioè alla sanzione per mancata comunicazione.


Controllato il 13 ottobre 2026 sul sito dell'Agenzia delle Entrate, pagine "Atti e contratti di locazione" e "Come si paga - Adempimenti successivi alla registrazione dei contratti di locazione".

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