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Case popolari a Milano: come si fa domanda e come funziona la graduatoria

Avviso 2026 aperto fino al 30 novembre: requisiti, documenti, punteggi e tempi per ottenere un alloggio SAP a Milano.

Alcune case popolari in via Apuli, nel quartiere del Giambellino, a Milano
Foto Francesco Fasano / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • La graduatoria dell'avviso precedente (11681/2025) è stata pubblicata circa 5 mesi dopo la chiusura delle domande

Chi cerca una casa popolare a Milano deve muoversi ora: l'avviso pubblico n. 13542 Piano 2026 è aperto dalle ore 9:00 di mercoledì 23 settembre 2026 fino alle ore 12:00 di lunedì 30 novembre 2026. In palio ci sono 657 alloggi SAP (Servizi abitativi pubblici), divisi tra quelli di proprietà del Comune di Milano gestiti da MM e quelli di Aler Milano. La domanda si fa solo online, sulla piattaforma regionale, e non si può presentare fuori da questa finestra.

Chi può fare domanda

Per partecipare serve rientrare nei requisiti fissati dalla normativa regionale: residenza o attività lavorativa nell'ambito territoriale, un ISEE entro la soglia prevista dall'avviso, assenza di proprietà immobiliari adeguate o di altri diritti reali di godimento, regolarità della posizione abitativa. Il testo integrale dell'avviso, con la descrizione dettagliata dei requisiti d'accesso e delle condizioni di ammissibilità, è pubblicato sul portale del Comune di Milano, nella sezione dedicata alle politiche della casa.

Come si presenta la domanda

  1. Collegarsi alla piattaforma regionale dei Servizi abitativi pubblici (serviziabitativi.servizirl.it).
  2. Autenticarsi con SPID, CIE (carta d'identità elettronica) e codice PIN, oppure CNS (carta nazionale dei servizi) e codice PIN.
  3. Accedere all'area riservata "Cittadino", visualizzare l'elenco degli alloggi pubblicati da Comune e Aler e selezionare l'Avviso di interesse.
  4. Cliccare su "Fai domanda" e indicare fino a un massimo di due alloggi per cui ci si candida.
  5. Compilare tutti i campi e inviare la domanda entro il termine dell'avviso.

I documenti da avere pronti sono: ISEE in corso di validità, eventuale certificato di invalidità con percentuale riconosciuta, marca da bollo da 16 euro (o carta di credito per il pagamento online), dati anagrafici e codice fiscale di ogni componente del nucleo familiare. A seconda della situazione possono servire anche certificati di alloggio antigienico, ordinanze di sfratto o perizie per sovraffollamento.

Chi non ha un computer o non se la sente di procedere da solo può rivolgersi, su appuntamento, agli sportelli con postazioni telematiche assistite. Per il Comune lo sportello è in piazzale Cimitero Monumentale 14, prenotabile al numero 02.02.02 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 18. Per Aler Milano gli sportelli sono in via Saponaro 24, via Mottarone 9 e viale Romagna 26, prenotabili al numero verde 800 014438. Per assistenza tecnica sulla piattaforma regionale c'è anche il numero verde 800.131.151 e l'email bandi@regione.lombardia.it.

La superficie dell'alloggio deve essere adeguata

Non si può scegliere un alloggio qualsiasi: la superficie utile deve essere compatibile con il numero di componenti del nucleo familiare.

Componenti nucleo Mq minimi Mq massimi
1 28 46
2 38 55
3 48 65
4 58 80
5 68 93
6 o più 78 superficie massima disponibile

Il punteggio e la graduatoria

Il punteggio tiene conto di diversi fattori: presenza di anziani o disabili nel nucleo, nuclei di nuova formazione, provenienza da una situazione abitativa impropria (albergo, alloggio inabitabile), genitori separati o divorziati, condizione di sovraffollamento, anzianità di residenza in Lombardia. La graduatoria viene approvata con determinazione dirigenziale del Comune: per l'avviso precedente, il n. 11681 chiuso il 30 ottobre 2025, la graduatoria definitiva è stata approvata il 2 dicembre 2025, circa un mese dopo la chiusura delle domande.

Cosa succede se si viene assegnatari

Una volta pubblicata la graduatoria definitiva, gli assegnatari vengono contattati dall'ente proprietario (Comune/MM o Aler) per le fasi successive, legate alla presa in consegna dell'alloggio nello stato di fatto in cui si trova, secondo quanto previsto dalla scheda dell'alloggio scelto. Prima di presentare domanda conviene quindi leggere con attenzione la scheda di ogni unità abitativa, perché l'alloggio può richiedere interventi a carico del futuro assegnatario.

Cosa può far respingere la domanda

Gli errori più comuni sono: ISEE scaduto o mancante, dati del nucleo familiare incompleti, superficie dell'alloggio scelto non compatibile con la composizione familiare, assenza della marca da bollo o del pagamento online. Attenzione anche al termine: la domanda inviata dopo le 12:00 del 30 novembre 2026 non viene accettata.

Controllato il 13 ottobre 2026 sul sito del Comune di Milano e sulla piattaforma di Regione Lombardia.

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