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Come pagare il bollo auto a Milano: procedura, documenti e tempi

Chi deve pagarlo, i canali online e fisici, il tariffario 2026, lo sconto del 15% con la domiciliazione e gli errori che fanno sbagliare il pagamento.

Zona 1 Centro Storico, Milano, Italy
Foto d'archivio · Foto Anton Nikiforov / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Paga chi risulta proprietario, usufruttuario o locatario a lungo termine del veicolo al PRA
  • Importo minimo 20 euro, calcolato su kW e classe Euro; sconto 15% con domiciliazione bancaria
  • Si paga su PagoPA (app PagoBollo, IO, sito ACI, Regione Lombardia) o allo sportello
  • L'errore più comune: pagare prima che la targa sia registrata o indicare la scadenza sbagliata per i bolli arretrati

Chi possiede un'auto a Milano e deve pagare il bollo lo fa online, tramite PagoPA, oppure allo sportello di tabaccai, Poste o delegazioni ACI. Il bollo auto 2026 in Lombardia si calcola in base ai kW e alla classe Euro del veicolo, con un importo minimo di 20 euro, come precisa la Regione Lombardia nella sua scheda informativa. Chi attiva la domiciliazione bancaria risparmia il 15% sull'importo dovuto.

Chi deve pagare, e chi no

Sono tenuti al pagamento le persone giuridiche (imprese ed enti pubblici e privati) che dispongono di un parco veicolare di non più di 50 veicoli possono domiciliare il bollo, ma l'obbligo di pagamento riguarda in generale chi, il primo giorno del mese in cui va effettuato il versamento, risulta proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio secondo il Pubblico Registro Automobilistico, oppure utilizzatore di un veicolo in locazione senza conducente a lungo termine (12 mesi o più), come annotato nell'archivio nazionale dei veicoli. Questo è quanto riporta la scheda "Bollo auto: tutto quello che c'è da sapere" pubblicata dalla Regione Lombardia.

Non paga chi ha venduto il veicolo: il nuovo proprietario non deve nulla fino alla scadenza successiva, ma chi vende non ha diritto a un rimborso della quota residua. Il pagamento non è dovuto, dal periodo d'imposta successivo all'evento, in caso di furto, demolizione, esportazione definitiva, pignoramento, sequestro o fermo amministrativo non dovuto a inadempienza fiscale: in questi casi si può chiedere il rimborso della frazione di tassa versata e non goduta.

Quanto costa: il tariffario 2026

L'importo dipende dalla potenza del veicolo in kW (riportata al punto P.2 della carta di circolazione) e dalla classe di omologazione Euro, indicata nelle annotazioni della carta di circolazione:

Classe Euro Fino a 100 kW (€/kW) Oltre 100 kW (€/kW)
Euro 0 3,00 4,50
Euro 1 2,90 4,35
Euro 2 2,80 4,20
Euro 3 2,70 4,05
Euro 4/5/6 2,58 3,87

Per calcolare l'importo bisogna individuare sulla carta di circolazione del veicolo la potenza espressa in kW senza tenere conto di eventuali decimali e moltiplicarlo per la tariffa prevista dal tariffario in base alla classe Euro. Per i veicoli ultratrentennali non adibiti a uso professionale si paga solo la tassa di circolazione forfetaria: 30 euro per gli autoveicoli, 20 euro per i motoveicoli, come indica la Regione Lombardia.

Esistono riduzioni per categoria di veicolo: 75% per i taxi, 50% per 5 anni sulle auto ibride e per il noleggio con conducente, 40% per le auto da scuola guida, 30% per gli autobus da noleggio con conducente, 20% per gli autocarri oltre le 12 tonnellate con sospensione pneumatica. Sono esenti, tra gli altri, i veicoli elettrici, quelli ad idrogeno, i ciclomotori e quadricicli leggeri, i veicoli storici iscritti ai registri (ASI, Storico Lancia, Storico FIAT, Storico Alfa Romeo, FMI) e, con domanda specifica, i veicoli delle persone con disabilità.

Come si paga, passo per passo

  1. Calcola l'importo: sul servizio online Calcolo Bollo Auto di ACI o con il tariffario 2026 pubblicato dalla Regione.
  2. Scegli il canale online: dalla web app PagoBollo, inserendo la targa del veicolo e i dati del proprietario; da IO, l'app dei servizi pubblici; dal portale dei pagamenti di Regione Lombardia e dal portale di ACI; oppure dall'home banking della propria banca o di Poste Italiane, se aderenti a pagoPA, solo per l'annualità in corso.
  3. In alternativa, paga fisicamente: presso le Delegazioni ACI, i Punti vendita Mooney, Poste Italiane, i punti vendita Lottomatica, le Agenzie di pratiche auto autorizzate, le Banche e altri Operatori aderenti all'iniziativa PSP.
  4. Conserva la ricevuta: il sistema la genera automaticamente e va conservata per 3 anni; non va esposta sul veicolo né portata con sé, come precisa la Regione Lombardia.

Per i bolli arretrati (fino alle ultime tre annualità, anche dopo un avviso o un'ordinanza) il sistema chiede la data di scadenza del periodo: va indicata la fine del periodo tributario, non l'inizio. Esempio dato dalla Regione: per il periodo "marzo 2018 - febbraio 2019" la scadenza da inserire è febbraio 2019, anche se il termine originario per pagare era marzo 2018. Sbagliare questo dato è uno degli errori più comuni che bloccano il pagamento online.

Quando scade

Il primo pagamento va fatto entro il mese successivo a quello in cui è avvenuta l'immatricolazione. Il periodo tributario è di 12 mesi calcolati dal primo giorno del mese di immatricolazione. Per gli anni successivi, la scadenza è fissata all'ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato. Dopo l'immatricolazione, la targa viene registrata sui sistemi regionali con qualche giorno di ritardo: chi prova a pagare subito spesso non trova il veicolo nel sistema. Conviene aspettare qualche giorno prima di tentare il versamento online.

Lo sconto del 15% con la domiciliazione

Con la domiciliazione bancaria del pagamento del bollo si ha diritto a una riduzione del 15% sull'importo dovuto che sarà riconosciuto automaticamente anche per gli anni successivi. Per aderire basta accedere alla sezione "Domiciliazione" dell'Area Personale Tributi sul sito della Regione Lombardia con SPID, CIE o CNS. La richiesta deve arrivare online entro la fine del mese precedente alla scadenza; chi la invia più tardi perde lo sconto per quella scadenza e deve aspettare la successiva.

Cosa va storto

  • Pagare troppo presto: subito dopo l'immatricolazione il sistema può non trovare ancora la targa.
  • Scadenza sbagliata sui bolli arretrati: va indicata la fine del periodo tributario, non il mese in cui scadeva originariamente il pagamento.
  • Credere di dover esporre la ricevuta: non serve, basta conservarla 3 anni.
  • Chiedere il rimborso dopo una vendita: non spetta a chi vende; il nuovo proprietario non paga fino alla scadenza successiva.
  • Inviare la domiciliazione fuori termine: si perde lo sconto del 15% per quella scadenza.

Per assistenza, il Contact Center della Regione Lombardia risponde al numero 02.8390.8383, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, festivi esclusi.

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