Auto e mezzi · Milano

Quanto costa il bollo auto a Milano: la cifra, cosa comprende e come si paga

A Milano il bollo si paga con le tariffe della Regione Lombardia: dal calcolo in euro per kW agli sconti, dai documenti alla sanzione se si paga in ritardo.

Milan, Italy: Exterior view of Duomo Milano
Foto CEphoto, Uwe Aranas / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Veicoli elettrici esenti a vita
  • GPL/metano esenti in modo permanente in Lombardia

Quanto costa il bollo auto a Milano

Il bollo auto non è un tributo comunale: a Milano, come in tutta la Lombardia, lo gestisce la Regione in convenzione con l'ACI. L'importo dipende da due soli dati che trovi sulla carta di circolazione: la potenza in kW (punto P.2) e la classe ambientale Euro (annotazioni a pagina 3). Secondo il tariffario 2026 pubblicato da Regione Lombardia, per un'auto Euro 4, 5 o 6 la tariffa è 2,58 €/kW fino a 100 kW e sale a 3,87 €/kW per i kW oltre quella soglia.

Per le classi più vecchie le tariffe sono più alte: Euro 0 paga 3 € per ogni kW fino a 100 kW e 4,50 € oltre; Euro 1 2,90 € fino a 100 kW e 4,35 € oltre; Euro 2 2,80 € fino a 100 kW e 4,20 € oltre; Euro 3 2,70 € fino a 100 kW e 4,05 € oltre.

Classe Euro Fino a 100 kW Oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 €/kW
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 €/kW
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 €/kW
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 €/kW
Euro 4/5/6 2,58 €/kW 3,87 €/kW

Esempio: un'auto Euro 6 da 110 kW paga 100 kW × 2,58 € + 10 kW × 3,87 € = 296,70 € l'anno.

Chi può pagare e come

Il bollo lo deve versare chi risulta proprietario, locatario o utilizzatore del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico. Il pagamento si fa online sul sito di Regione Lombardia o tramite il servizio ACI, oppure nei canali tradizionali (tabaccherie abilitate, sportelli bancari, uffici postali). Per chi vuole evitare di tenere a mente la scadenza, secondo la pagina ACI dedicata alla Regione Lombardia gli importi complessivamente dovuti sono ridotti del 15% in caso di pagamento tramite domiciliazione bancaria.

La domiciliazione conviene anche sui costi di gestione: la domiciliazione del pagamento del bollo prevede anche altri vantaggi: pagare una commissione di 1,00 euro per l'addebito, più bassa di quella delle altre modalità, e il pagamento avviene sempre entro la scadenza, senza rischio di sanzioni.

Non tutti possono aderire alla domiciliazione. Secondo ACI possono farlo le persone fisiche residenti in Lombardia o iscritte all'Anagrafe Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.), proprietarie di uno o più veicoli o locatarie, chi paga per conto del proprietario (coniuge, convivente, figlio) e le persone giuridiche pubbliche e private, proprietarie di un numero di veicoli non superiore a 50. È invece esclusa per il superbollo, per i veicoli ultratrentennali e per i rimorchi sotto 3,5 tonnellate, perché la domiciliazione bancaria non è prevista per il pagamento della tassa di circolazione, dovuta per i veicoli ultratrentennali, e per i rimorchi con massa inferiore a 3,5 tonnellate e non è prevista per il pagamento del superbollo in quanto tributo erariale.

Se il veicolo è intestato a più persone, è la Regione a stabilire chi deve fare la richiesta: in caso di veicolo intestato a più persone, la richiesta di domiciliazione deve essere inoltrata dal soggetto indicato per primo sulla carta di circolazione.

Quando scade

Per i veicoli immatricolati prima del 1° gennaio 2004 vale la regola storica: la tassa automobilistica va pagata nel corso del mese successivo alla scadenza dell'ultimo bollo pagato, con lo slittamento al primo giorno feriale se il termine cade di sabato o festivo.

Per le auto immatricolate dal 2004 in poi, la scadenza dipende dal mese di prima immatricolazione: la periodicità del veicolo è individuata sempre dal mese di prima immatricolazione; la scadenza è sempre quella del mese precedente il mese di prima immatricolazione. Per il primo pagamento di un'auto nuova, il termine ultimo del bollo è fissato all'ultimo giorno del mese successivo all'immatricolazione.

Cosa va storto: pagare in ritardo

L'errore più comune è dimenticare la scadenza, perché dal 2015 la ricevuta non va più esposta sul parabrezza. Chi paga oltre il termine deve aggiungere una sanzione che cresce con i giorni di ritardo. Secondo una ricostruzione giornalistica delle regole di ravvedimento operoso, per il calcolo delle sanzioni entro 14 giorni si tiene conto dei giorni di ritardo con cui è effettuato il pagamento e si paga lo 0,1% al giorno. Fra 15 e 30 giorni la sanzione è invece fissa e pari 1,50% dell'importo del bollo. Oltre i 90 giorni e fino a un anno la sanzione sale al 3,75%, mentre ancora più pesante è la sanzione in caso di ritardo compreso tra 1 e 2 anni, pari al 4,29%; oltre i due anni la sanzione arriva al 5%.

Se non si paga affatto, le conseguenze sono più serie di una semplice multa: secondo una guida di settore sulle sanzioni, le misure previste includono il fermo amministrativo del mezzo, con cui la vettura non può più circolare né essere rottamata o radiata dal PRA, ma può essere però venduta con conseguente passaggio del debito al nuovo proprietario. Poi la radiazione disposta dall'ACI dopo 3 anni di non pagamento del bollo.

Esenzioni e agevolazioni da controllare prima di pagare

Prima di versare l'importo pieno vale la pena controllare se il veicolo rientra in una riduzione. In Lombardia le auto elettriche sono esenti a vita, così come quelle a GPL o metano in modalità esclusiva. Dal 1° gennaio 2026, secondo l'avviso pubblicato da Regione Lombardia sul tariffario, è stata introdotta anche una nuova agevolazione per le ibride plug-in: veicoli appartenenti alle categorie internazionali M1 ed N1 a doppia alimentazione benzina/elettrico, compresi i veicoli a ricarica esterna, di potenza termica fino a 100 kW, immatricolati per la prima volta, anche all'estero, a decorrere dal 1° gennaio 2026, riduzione del 50 per cento dal pagamento della tassa automobilistica dalla data di prima immatricolazione per i periodi come di seguito indicati: sessanta mesi se le emissioni di CO2 sono comprese fra 1 e 60 g/km; ventiquattro mesi se le emissioni di CO2 risultano superiori a 60 g/km e fino a 120 g/km.

Dove rivolgersi per informazioni sulla propria posizione

Per verificare importi dovuti, pagamenti già effettuati o contestazioni, Regione Lombardia indica come riferimento le Unità Territoriali ACI, le Delegazioni ACI o gli Studi di Consulenza (Agenzie ex L.264/91) presenti sul territorio. È attivo anche il Contact Center Regione Lombardia (telefonicamente al numero 02.83908383 – servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00), oltre alla procedura guidata online di ACI per i quesiti generali sul bollo.

Leggi anche