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Cane a Milano: anagrafe canina, microchip e registrazione, cosa è obbligatorio

Microchip e iscrizione all'anagrafe canina entro 15 giorni dal possesso: come si fa a Milano, cosa cambia con residenza o smarrimento, le sanzioni della legge regionale.

Cane nello specchio d’acqua dei Giardini pubblici Indro Montanelli, Milano
Foto Marco Del Torchio 95 / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
In breve
  • Le sanzioni della legge regionale 33/2009 vanno da 150 a 900 euro per le violazioni più comuni

Il cane va iscritto all'anagrafe regionale degli animali d'affezione entro 15 giorni da quando se ne diventa proprietari, possessori o detentori, anche temporanei. Se è un cucciolo nato in casa, il termine è di 30 giorni dalla nascita. Lo prevede la legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33, articolo 109, e lo conferma la pagina del Comune di Milano, secondo cui il proprietario, il possessore o il detentore anche temporaneo di un cane, compreso chi ne fa commercio, è tenuto ad iscriverlo all'anagrafe canina entro 15 giorni dall'inizio del possesso o entro 30 giorni dalla nascita.

L'iscrizione non si fa in Comune: si fa dal veterinario, insieme all'inserimento del microchip.

Chi mette il microchip e dove

A Milano non esiste uno sportello comunale per l'anagrafe canina. Il Comune indica due strade, a seconda della provenienza del cane: ci si deve rivolgere a veterinari di fiducia accreditati, se gli animali sono stati presi da allevamenti e/o rifugi della medesima Regione di residenza del nuovo proprietario; se la Regione di provenienza è diversa da quella di residenza, è necessario rivolgersi direttamente ad ATS. Il microchip è inoculato sotto la cute, in modo indolore, e contiene un codice che il veterinario registra subito nel sistema regionale insieme ai dati del proprietario.

L'identificazione, specifica la legge, deve avvenire con metodologia indolore e contestualmente all'iscrizione in anagrafe: non si può fare il microchip un giorno e registrarlo dopo settimane, l'operazione è un unico passaggio che il veterinario chiude in giornata.

Chi ha un cane tatuato prima del 2004 non deve necessariamente passare al microchip, a patto che il tatuaggio sia ancora leggibile: in caso contrario l'animale va comunque microchippato.

Cambio di proprietà

Quando il cane passa di mano, la legge regionale impone un doppio obbligo, a carico di entrambe le parti. Il testo della legge regionale 33/2009 stabilisce che in caso di cessione definitiva, il cedente e il nuovo proprietario sono tenuti a farne denuncia all'anagrafe canina entro quindici giorni. Chi compra o riceve in regalo un cane già identificato deve farsi consegnare in originale la scheda di identificazione e la scheda di cessione, perché gli organi di vigilanza possono chiederle in qualsiasi momento.

Cambio di residenza e decesso

Anche un trasloco va comunicato. La legge regionale prevede che il proprietario, il possessore o il detentore è tenuto a denunciare all'anagrafe canina la morte dell'animale e i cambiamenti di residenza entro quindici giorni. La comunicazione si fa di nuovo tramite un veterinario accreditato o l'ATS, che aggiornano il sistema regionale Ananav.

Cane smarrito o rubato

Per lo smarrimento e il furto il termine è più stretto: va denunciato entro 7 giorni. Lo stabilisce l'articolo 105 della stessa legge, modificato nel 2019: il proprietario, il possessore o il detentore di un cane è tenuto a denunciare all'anagrafe degli animali d'affezione entro quindici giorni qualsiasi cambiamento anagrafico, quali cessione, decesso o cambio di residenza ed entro sette giorni la scomparsa per furto o per smarrimento. In pratica, oltre alla segnalazione alle forze dell'ordine, va informato il veterinario o l'ATS perché aggiornino l'anagrafe: un cane ritrovato con il microchip registrato come "scomparso" viene ricondotto al proprietario molto più in fretta.

Anche il gatto, dal 2020

In Lombardia l'obbligo non riguarda solo i cani. Dal 1° gennaio 2020 anche i gatti sono soggetti ad obblighi di identificazione e di registrazione in anagrafe, con gli stessi termini e le stesse modalità previste per i cani. Chi ha entrambi gli animali deve quindi iscriverli separatamente, ciascuno con il proprio microchip.

Le sanzioni

La legge regionale 33/2009, all'articolo 122, fissa gli importi per chi non rispetta gli obblighi di iscrizione, identificazione e comunicazione delle variazioni. Per le violazioni più comuni — mancata iscrizione, mancata identificazione, omessa denuncia di cessione, decesso, cambio di residenza o smarrimento — il testo della legge prevede che ai contravventori del presente capo si applicano le seguenti sanzioni: a) da € 150 a € 900 per chi viola le disposizioni di cui all'articolo 105, comma 1, comma 2, lettere a), b), c), comma 3, primo periodo, comma 4 e comma 5. Per le violazioni più gravi, legate alla gestione di strutture di ricovero senza la SCIA prevista, la sanzione sale fino a un massimo di 3.000 euro, come stabilisce la stessa norma. Chi trova indicata online la cifra "da 25 a 150 euro" sta leggendo un dato di una versione precedente della legge, non più in vigore: il testo oggi valido, consultabile sulla banca dati del Consiglio regionale della Lombardia, riporta gli importi più alti appena citati.

Il controllo sul rispetto di questi obblighi spetta alla Polizia Locale e ai veterinari dell'ATS.

Cosa serve avere sempre con sé

Una volta iscritto, il cane ha una scheda di identificazione che riporta il numero del microchip e i dati del proprietario: conviene portarla con sé quando si viaggia in treno o si frequentano aree cani controllate, perché gli organi di vigilanza possono chiederla in qualunque momento, come indicato dalla normativa regionale.


Controllato il 13 ottobre 2026 sulla pagina del Comune di Milano dedicata all'iscrizione all'anagrafe di cani e gatti e sul testo della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33, consultabile sulla banca dati del Consiglio regionale della Lombardia.

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