Quanto costa l'asilo nido a Milano: cifre, documenti e procedura
Dal nido gratuito sotto i 6.500 euro di ISEE ai 669,35 euro per i non residenti: ecco quanto costa e come si fa domanda.

- Il nido comunale è gratuito con ISEE fino a 6.500 euro, a scalare fino alla quota massima per chi non presenta l'ISEE
- I non residenti a Milano pagano una tariffa fissa di 669,35 euro al mese
- Le domande si fanno online con SPID o CIE in una finestra di circa tre settimane a febbraio
- Il Bonus Nido INPS può coprire parte della retta per chi ha ISEE basso
Quanto costa davvero il nido comunale
La domanda è semplice, la risposta dipende dall'ISEE. Per le famiglie residenti a Milano il nido comunale è gratuito con ISEE Ordinario fino a 6.500 euro. Sopra questa soglia la quota mensile sale a scaglioni, fino a un massimo per chi ha un ISEE alto o non presenta la dichiarazione. Il riferimento ufficiale restano le fasce approvate dalla Giunta e pubblicate ogni anno dal Comune di Milano nel comunicato tariffario per nidi e sezioni primavera: la quota mensile per i residenti è calcolata in base all'ISEE Ordinario, secondo fasce approvate dalla Giunta comunale, e il servizio è gratuito per le famiglie con ISEE fino a una soglia bassa stabilita dal Comune, storicamente intorno ai 6.500 €, salvo aggiornamenti annuali.
Chi non è residente a Milano non ha diritto alla contribuzione agevolata: le famiglie non residenti a Milano non hanno diritto alla contribuzione agevolata e pagano la quota fissa massima, pari a 669,35 € al mese, valore in vigore per l'anno educativo 2026/2027.
Per i valori intermedi delle fasce ISEE il comunicato ufficiale del Comune è l'unico riferimento affidabile, perché le cifre vengono aggiornate ogni anno con la delibera di Giunta: tabelle non aggiornate circolano online e danno numeri diversi tra loro. Prima di fare la domanda conviene quindi controllare il comunicato dell'anno educativo in corso sul sito del Comune, nella sezione dedicata a nidi d'infanzia e sezioni primavera.
Chi può fare domanda e chi no
Due requisiti tagliano fuori chi non li ha:
- Età del bambino. Per l'anno educativo 2026/2027 i nidi comunali accolgono bambini piccoli nati dal 1° settembre 2025 al 31 maggio 2026 e bambini medio-grandi nati dal 1° gennaio 2024 al 31 agosto 2025. Le Sezioni Primavera, pensate per il passaggio alla scuola dell'infanzia, accolgono bambini nella fascia 24-36 mesi.
- Residenza. Il nucleo familiare deve essere residente all'Anagrafe di Milano entro il termine di presentazione della domanda, e mantenere la residenza per tutta la durata della frequenza. Chi trasloca fuori Milano durante l'anno finisce l'anno in corso ma passa alla quota massima e non viene riconfermato per l'anno successivo.
Chi non è residente può comunque iscriversi, ma senza sconti: paga da subito la quota fissa di 669,35 euro al mese.
I passaggi, in ordine
- Open Day nelle sedi (fine gennaio, tre giorni): si visitano i nidi prima di scegliere, non è obbligatorio ma aiuta a compilare la domanda con cognizione di causa.
- Domanda online, esclusivamente sul portale dei servizi del Comune, con accesso tramite SPID o CIE. Per il 2026/2027 la finestra è stata dalle 12:00 del 4 febbraio alle 12:00 del 25 febbraio 2026, termine tassativo e non prorogabile.
- Email di conferma con numero progressivo: serve per controllare la posizione in graduatoria più avanti.
- Pubblicazione della graduatoria provvisoria, ad aprile: per il 2026/2027 il 9 aprile.
- Scorrimenti estivi per chi resta in lista d'attesa, nei mesi successivi alla prima pubblicazione.
- Assegnazione del posto e iscrizione definitiva con pagamento della quota d'iscrizione, non rimborsabile.
Chi perde la finestra di febbraio non resta escluso: restano attive le domande fuori termine e quelle per nascituri, valutate in base ai posti liberi rimasti.
I documenti da avere pronti
- SPID o CIE per accedere al portale e presentare la domanda.
- Certificazione ISEE Ordinario in corso di validità, per ottenere la quota agevolata invece di quella massima.
- Documentazione sullo stato vaccinale del bambino, secondo la legge 119/2017: la mancata consegna comporta la decadenza dall'iscrizione, anche se il posto è già stato assegnato.
- Per i genitori non coniugati, un'unica certificazione ISEE che comprenda i redditi di entrambi.
Come funziona il pagamento
Oltre alla quota mensile, al momento dell'iscrizione si paga una tassa d'iscrizione annuale, fissa indipendentemente dall'ISEE, non rimborsabile in caso di ritiro. Il pagamento avviene tramite PagoPA. La retta mensile è sempre dovuta per intero, salvo i casi di riduzione per malattia prolungata o altre situazioni previste dal regolamento comunale.
Chi non presenta l'ISEE entro i termini indicati nel comunicato annuale viene automaticamente collocato nella fascia di quota massima, finché non regolarizza la posizione con l'ufficio rette. Regolarizzare dopo non è retroattivo in automatico: va presentata domanda di revisione.
Cosa va storto (e come evitarlo)
L'errore più comune è arrivare al 25 febbraio senza aver completato la domanda online: il termine è tassativo, non ci sono proroghe né eccezioni per chi si presenta allo sportello dopo la chiusura. Il secondo errore è dimenticare lo stato vaccinale: senza quel documento l'iscrizione decade anche se il bambino è già in graduatoria utile. Il terzo è pensare che mettere una sede come prima scelta faccia salire il punteggio: l'ordine di preferenza delle sedi indicato in domanda non modifica il punteggio, serve solo a decidere l'assegnazione se si è in posizione utile in più graduatorie contemporaneamente. Conviene quindi indicare più sedi realmente raggiungibili, non solo quella dei sogni.
La revisione della quota per difficoltà economica
Se la situazione economica cambia durante l'anno (perdita del lavoro, separazione, altro), esiste una procedura di revisione della quota gestita dall'Unità Entrate Diverse del Comune, con modulistica e scadenze dedicate. Non è automatica: va richiesta con un modulo specifico, disponibile presso il nido frequentato o nella sezione dedicata del sito del Comune.
Il Bonus Nido INPS: un aiuto separato dalla retta comunale
Oltre alla quota comunale, esiste il Bonus Asilo Nido erogato dall'INPS, che rimborsa parte della spesa sostenuta per la retta, fino a un massimo annuo più alto per le famiglie con ISEE più basso. È una domanda separata, da presentare sul sito dell'INPS, e non sostituisce né riduce automaticamente la quota richiesta dal Comune: la famiglia paga la retta al nido e poi riceve il rimborso a parte. Per gli importi esatti in vigore e i requisiti ISEE aggiornati il riferimento è la pagina ufficiale INPS dedicata al Bonus Asilo Nido.
In sintesi
| Situazione | Quota mensile |
|---|---|
| Residenti, ISEE fino a 6.500 € | Gratuito |
| Residenti, ISEE oltre soglia bassa | A scaglioni, da verificare nel comunicato annuale |
| Residenti, senza ISEE presentato | Quota massima prevista per i residenti |
| Non residenti a Milano | 669,35 €/mese (fisso) |
Per le fasce intermedie esatte in vigore per l'anno educativo in corso, il comunicato tariffario pubblicato dal Comune di Milano nella sezione Nidi d'infanzia e sezioni primavera resta l'unico dato aggiornato: le cifre cambiano ogni anno con la delibera di Giunta e non conviene fidarsi di tabelle non datate trovate online.
