Matrimonio civile a Milano: documenti, passaggi e costi
Pubblicazioni, certificato, prenotazione della sede: la procedura completa per sposarsi con rito civile a Milano, con costi e tempi verificati.

- L'errore più comune: arrivare in via Larga senza ticket o fuori orario e dover tornare un altro giorno
Chi vuole sposarsi con rito civile a Milano deve prima fare le pubblicazioni, poi aspettare l'esito, poi prenotare la cerimonia. Sono tre passaggi separati, in tre momenti diversi, e si fanno tutti allo stesso ufficio: l'Ufficio Matrimoni di via Larga 12, primo piano, ingresso da via Pecorari 3. Qui spieghiamo chi può farlo, cosa portare, quanto costa e cosa manda storto la pratica.
Chi può farlo
Possono chiedere le pubblicazioni a Milano i diretti interessati, almeno uno dei quali residente a Milano, uno degli sposi con delega firmata dall'altro, oppure una persona munita di deleghe firmate da entrambi gli sposi. Se nessuno dei due è residente a Milano, la pratica va fatta nel Comune di residenza, non qui.
Caso diverso per chi vive all'estero: se entrambi gli sposi sono residenti all'estero e iscritti all'AIRE, per le pubblicazioni occorre rivolgersi al Consolato italiano competente per territorio. Se solo uno dei due è iscritto all'AIRE e l'altro risiede a Milano, le pubblicazioni si possono chiedere sia al Consolato sia in via Larga.
I passaggi, in ordine
- Richiesta della pubblicazione – allo sportello di via Larga 12, senza appuntamento. I due futuri sposi devono presentarsi di persona allo sportello dell'Ufficio Matrimoni di via Larga, con documento di identità valido, e chiedere le pubblicazioni di matrimonio. Per matrimonio religioso con effetti civili, presentarsi con richiesta di pubblicazione da parte del parroco o ministro di culto competente.
- Pagamento allo sportello – si paga lì, in contanti o secondo le modalità indicate; il pagamento avviene allo sportello, non occorre premunirsi di marca da bollo.
- Affissione all'albo pretorio – la pubblicazione viene affissa all'albo pretorio online, di norma otto giorni più tre per eventuali opposizioni.
- Ritiro del certificato di avvenuta pubblicazione – trascorsi gli otto più tre giorni, se non ci sono opposizioni, l'ufficio rilascia il certificato. Da quel momento parte l'orologio: trascorso questo periodo è possibile celebrare il matrimonio che, comunque, va celebrato entro 180 giorni dalla data della pubblicazione.
- Prenotazione della data e della sede – sempre in via Larga 12, stanza prenotazioni. Secondo il Comune di Milano, la sede principale è la Sala degli Specchi di Palazzo Reale, con ingresso da piazza Duomo 12 (Piazzetta Reale) o dal retro in via Pecorari. Oltre a Palazzo Reale sono disponibili altre sedi comunali: Cascina Monastero, Cascina Turro, Villa Litta Modignani, Villa Scheibler.
I documenti da portare
- Documento d'identità in corso di validità di entrambi gli sposi, in originale.
- Modulo di delega compilato, se uno dei due non può presentarsi: ciascuno degli sposi deve compilare la propria delega in modo indipendente e consegnarla allo sportello.
- Per il matrimonio concordatario, la richiesta di pubblicazione firmata dal parroco o dal ministro di culto.
- Per i cittadini stranieri: nullaosta o certificato di capacità matrimoniale del proprio Consolato o ambasciata, con eventuale estratto di nascita plurilingue se il nullaosta è incompleto.
Quanto costa
| Caso | Costo |
|---|---|
| Pubblicazione, sposi residenti nello stesso Comune | 16,52 € |
| Pubblicazione, sposi residenti in due Comuni diversi | 32,52 € |
| Supplemento se la cerimonia si svolge in un altro Comune | +16,00 € |
| Celebrazione a Milano, residenti, orario ordinario | gratuita |
| Celebrazione a Milano, non residenti | 500 € |
I dati sulle pubblicazioni sono pubblicati dal Comune di Milano: costo base 16,52 €, 32,52 € se gli sposi risiedono in due Comuni diversi, più 16,00 € se la cerimonia civile si svolge in un altro Comune. Per la celebrazione, il Comune indica che in orario ordinario (9:30-12:30 e 15-15:30) la celebrazione è gratuita, mentre oltre questo orario, dalle 16 alle 17 e sabato dalle 9:30 alle 13:30, il costo ammonta a 96 euro; per i non residenti in orario ordinario il costo è di 500 euro.
Quanto tempo ci vuole
Dalla richiesta della pubblicazione al certificato in mano passano almeno 11 giorni di calendario (8 di affissione + 3 per eventuali opposizioni), più il tempo di attesa per la prenotazione della sede, che dipende dalla disponibilità del calendario. Da quel momento c'è una finestra di 180 giorni per celebrare, altrimenti la pratica scade e va rifatta da capo.
Cosa va storto
- Presentarsi senza ticket o fuori orario. L'Ufficio Matrimoni riceve dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:00 senza appuntamento, ma serve il numero giusto: per accedere al servizio è obbligatorio ritirare il numero di chiamata, codice MB per matrimoni da celebrare a Milano, che si ritira presso la Sala Atrio Stato Civile allo stesso piano. Chi prende il ticket sbagliato o arriva dopo il limite giornaliero di ticket erogabili deve tornare un altro giorno.
- Dimenticare la delega firmata da entrambi. Se si manda una terza persona allo sportello senza delega di entrambi gli sposi, la richiesta non viene accettata.
- Lasciar scadere i 180 giorni. Passato questo termine dalla pubblicazione, bisogna rifare tutta la procedura, pagamento incluso.
- Cittadini stranieri con nullaosta incompleto. Se manca l'estratto di nascita plurilingue richiesto dall'ufficio, la pratica si blocca fino all'integrazione del documento.
Per informazioni aggiornate su orari e disponibilità delle sale, conviene passare direttamente dall'Ufficio Matrimoni di via Larga 12 o verificare la pagina dedicata del Comune di Milano prima di presentarsi.


