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Certificato di nascita a Milano: come richiederlo, documenti e tempi

La procedura del Comune di Milano per avere il certificato di nascita: online con SPID o CIE, allo sportello, per sé o per terzi, con bollo o in carta semplice.

Una delle varie, famose, case fungo presenti in Via Lepanto a Milano
Foto d'archivio · Foto Cariafraweb at Italian Wikipedia / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • Se basta a un ente pubblico o a un gestore di servizi pubblici
  • si può evitare il certificato e usare l'autocertificazione

Il certificato di nascita del Comune di Milano si ottiene online, gratis e in pochi minuti, se lo si chiede per sé stessi o per un familiare con SPID o CIE. Se serve per una terza persona, o in versione plurilingue, bisogna prenotare un appuntamento allo sportello anagrafico. Ecco la procedura completa, canale per canale.

Chi può farlo online e chi deve andare allo sportello

Il Comune distingue due situazioni. Per se stessi o per i componenti del proprio nucleo familiare è necessario fare richiesta online attraverso il portale dell'anagrafe nazionale (ANPR) accedendo con SPID/CIE o prenotando un appuntamento allo sportello anagrafico tramite la pagina di servizio; per terze persone è necessario prenotare un appuntamento allo sportello anagrafico tramite la pagina di servizio.

Il certificato anagrafico di nascita è una delle 15 tipologie di certificati anagrafici che si possono chiedere al Comune di Milano. La prenotazione di un appuntamento è necessaria per richiedere un certificato per terzi oppure uno dei seguenti certificati: certificati multilingue, certificato di convivenza di fatto, certificato di congrue generalità, certificato anagrafico di morte, certificato di cancellazione anagrafica di irreperibilità. Quindi anche chi vuole la versione plurilingue del certificato di nascita, da usare all'estero, deve passare dallo sportello: è necessario recarsi allo sportello, previo appuntamento con SPID/CIE tramite la pagina di servizio.

I passaggi, in ordine

Per sé o per un familiare (caso più comune):

  1. Si accede al portale ANPR con SPID o CIE.
  2. Si seleziona il certificato anagrafico di nascita, per sé o per un componente del proprio nucleo familiare.
  3. Il sistema genera il documento in formato PDF, in carta semplice o in bollo a seconda dell'uso dichiarato.

Per una terza persona o per il plurilingue:

  1. Si prenota un appuntamento tramite la pagina di servizio del Comune.
  2. Ci si presenta in anagrafe nel giorno fissato con un documento d'identità valido.
  3. Si ritira il certificato allo sportello.

Senza SPID o CIE: in caso di difficoltà a scaricare il documento o a prenotare un appuntamento perché non in possesso di SPID/CIE, è possibile rivolgersi al Contact Center dalla sezione "Hai ancora bisogno di aiuto?" della pagina del servizio.

Chi vive all'estero (iscritti AIRE)

Per chi è iscritto all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero la procedura cambia a seconda di quando e dove è avvenuta la nascita. È necessario fare richiesta online attraverso il portale dell'anagrafe nazionale (ANPR) accedendo con SPID o CIE, solo se l'evento si è verificato ed è stato registrato in Italia prima dell'espatrio, e è possibile richiedere il certificato solo per se stessi o per i componenti del proprio nucleo familiare. Se l'evento si è verificato dopo l'espatrio, è possibile chiedere l'estratto di nascita online tramite l'apposita piattaforma oppure prenotare un appuntamento presso una sede anagrafica. Qui sta l'errore più frequente: chi è nato all'estero dopo il trasferimento della famiglia prova a chiedere il "certificato" standard su ANPR e non lo trova, perché per quel caso serve l'estratto, non il certificato.

Chi non può muoversi può farsi rappresentare: qualora l'interessato fosse impossibilitato, è possibile delegare un'altra persona che deve presentarsi allo sportello con una delega nominativa, documento d'identità e fotocopia del documento del delegante.

Carta semplice o in bollo: come funziona il costo

I certificati scaricati da ANPR possono essere in due formati. Con l'attivazione del collegamento fra l'area riservata di ANPR e PagoPA, cittadine e cittadini hanno la possibilità di ottenere online anche certificati anagrafici in bollo, in aggiunta a quelli in carta semplice (cioè esenti da bollo), senza doversi recare fisicamente in Anagrafe. La funzionalità è attiva dal 2 agosto 2023. In pratica: se il certificato serve per un uso esentato dalla legge (ad esempio nei rapporti con la pubblica amministrazione), si sceglie la versione in carta semplice, gratuita; se serve per un uso soggetto a imposta di bollo, il sistema calcola l'importo e lo si paga online con PagoPA al momento del download. Il Comune non pubblica una tabella con l'importo fisso per ogni caso: lo dichiara e lo paga il richiedente in base all'uso indicato nella richiesta, verificato alla fonte il 16 ottobre 2026.

Quando non serve neanche il certificato

Prima di prenotare appuntamenti o scaricare PDF, conviene chiedersi se il certificato sia davvero necessario. L'autocertificazione anagrafica sostituisce i certificati nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, con i gestori dei servizi pubblici e coi privati. Per le persone straniere c'è un limite: possono usare l'autocertificazione solo se hanno la residenza anagrafica in Italia e se la loro dichiarazione contiene dati la cui veridicità può essere accertata.

Cosa va storto

  • Chiedere online il certificato per un'altra persona: non si può, va prenotato l'appuntamento allo sportello.
  • Confondere certificato ed estratto per chi è iscritto AIRE: se la nascita è avvenuta dopo l'espatrio, il certificato online non esce, serve l'estratto sulla piattaforma dedicata.
  • Presentare un certificato in carta semplice dove l'ente chiede il bollo (o viceversa): viene respinto, va rifatta la richiesta indicando l'uso corretto.
  • Non avere SPID o CIE e non saperlo: in questo caso l'unica strada è il Contact Center del Comune o l'appuntamento allo sportello, non la richiesta via email generica.

Per i casi non coperti qui — certificati storici, richieste da parte di avvocati, certificati multilingue per matrimonio o morte — il Comune di Milano gestisce ogni tipologia con una propria scheda dedicata sul portale dei servizi anagrafici.

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