Casa e tributi · Milano

Come disdire la TARI a Milano: procedura, documenti e tempi

Chi lascia o vende casa a Milano deve presentare la cessazione TARI entro il bimestre: ecco moduli, canali e cosa succede se si è in ritardo.

Zona 1 Centro Storico, Milano, Italy
Foto d'archivio · Foto Anton Nikiforov / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Se la domanda arriva in ritardo
  • serve un documento che provi la data reale di rilascio dei locali

Chi lascia, vende o non occupa più un immobile a Milano non smette automaticamente di pagare la TARI. Serve presentare una dichiarazione di cessazione al Comune di Milano. Senza quel passaggio, gli avvisi di pagamento continuano ad arrivare anche per un appartamento vuoto.

Chi può farlo e chi no

Può chiedere la cessazione il contribuente intestatario della tassa: chi ha disdetto un contratto di locazione o comodato, chi ha venduto l'immobile, chi ha riconsegnato le chiavi al proprietario. Attenzione a un punto che manda storta la pratica: secondo la pagina del Comune di Milano, non devi dichiarare la cessazione se nell'immobile rimangono utenze attive (es. luce, gas, acqua). In questo caso dovrai continuare a pagare la Tari. E il solo cambio di residenza non basta: per le cessazioni tardive, il solo cambio di residenza non dimostra la non occupazione dell'immobile.

I passaggi, in ordine

  1. Online, con SPID o CIE. Per i privati l'accesso al servizio richiede l'autenticazione: per i privati, tramite SPID; per le persone giuridiche, soltanto se iscritte al registro di Infocamere, mediante l'uso dell'ID Azienda assegnato dal Comune di Milano.
  2. In alternativa, via PEC. Si invia la documentazione a tassarifiuti@pec.comune.milano.it, indicando nell'oggetto del messaggio: TARI Dichiarazione (occupazione, variazione o cessazione) - anno del tributo - codice fiscale del soggetto - denominazione/ragione sociale.
  3. Via mail semplice, all'indirizzo tassarifiuti@comune.milano.it, con lo stesso oggetto indicato sopra.
  4. Allo sportello, consegnando a mano i documenti al Protocollo Bilancio e Riscossione o al Protocollo Generale del Comune di Milano.
  5. Per posta, con raccomandata A/R a Servizio Tassa Rifiuti via Silvio Pellico, 16 - 20121 Milano.

Il modulo da usare cambia a seconda del soggetto: c'è un modulo per le utenze domestiche e uno distinto per le utenze non domestiche, scaricabile dalla pagina dedicata del Comune.

I documenti da portare

  • Modulo di dichiarazione di cessazione compilato (domestico o non domestico, a seconda del caso)
  • Copia del documento di identità del dichiarante, in corso di validità
  • Se la cessazione è tardiva: un documento che provi la data effettiva di rilascio dell'immobile, come dichiarazione del proprietario che attesti l'effettiva data di rilascio dei locali oppure verbale di riconsegna delle chiavi al proprietario

Quanto costa

Presentare la dichiarazione di cessazione non ha un costo. È una comunicazione, non una pratica a pagamento.

Quanto tempo ci vuole

La parte rapida è la trasmissione del modulo: pochi minuti online con SPID, o il tempo di una PEC. Quello che conta davvero è la scadenza: l'obbligo di pagare la Tari permane fino al termine del bimestre nel quale viene presentata la dichiarazione di cessazione dell'utilizzo del bene: se lasci o vendi un immobile, dichiara la cessazione entro il bimestre in cui si verifica la cessazione. Arrivare anche di un solo giorno dopo la fine del bimestre significa pagare la TARI per un altro periodo intero.

Cosa va storto

L'errore più comune: pensare che cambiare la residenza anagrafica equivalga a comunicare la cessazione della TARI. Non è così, e il Comune lo scrive esplicitamente per le pratiche tardive. Il secondo errore è dimenticare le utenze: se luce, gas o acqua restano attestate sull'immobile, la cessazione non viene accolta e la tassa continua a essere dovuta. Il terzo è l'omissione totale della dichiarazione: in quel caso in assenza di dichiarazione di cessazione, continuerai a ricevere l'avviso di pagamento Tari anche per l'appartamento/immobile non occupato e dovrai documentare il rilascio dei locali in caso di dichiarazione di cessazione inviata tardivamente.

Se la scadenza del bimestre è già passata, la dichiarazione va comunque presentata: si chiama dichiarazione tardiva e richiede, oltre al modulo, il documento che provi quando l'immobile è stato effettivamente lasciato. Va inviata a tassarifiuti@comune.milano.it o alla PEC, specificando nell'oggetto "cessazione tardiva tari", oppure consegnata al Protocollo Generale del Comune di Milano, in via Larga 12 (accesso da via Pecorari 3), senza appuntamento.

Per chiarimenti sui titoli di pagamento già emessi, nei singoli Municipi è attivo uno sportello Info Tributi TARI, ma solo su appuntamento da fissare online.

Leggi anche