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Come calcolare l'IMU sul box a Milano: procedura, documenti e tempi

Box pertinenza unica della prima casa: esente. Box in più o box sfitto: aliquota 1,14%. Ecco come fare il calcolo passo per passo.

Duomo (Milan)
Foto Terragio67 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • L'errore più comune: contare come pertinenza esente due box sulla stessa categoria catastale

Il box auto a Milano può essere esente dall'IMU oppure no. Dipende da un solo fattore: se è l'unica pertinenza della tua abitazione principale oppure no. Vediamo come si calcola, passo per passo, con le aliquote in vigore.

Chi è esente e chi no

Il box (categoria catastale C/6, come cantine C/2 e tettoie C/7) segue l'esenzione dell'abitazione principale solo se è pertinenza unica per quella categoria. In pratica: puoi avere esente un solo box, una sola cantina, una sola tettoia, a patto che siano collegati alla casa dove risiedi e dimori abitualmente, e che la casa non sia di lusso (categorie A/1, A/8, A/9).

Se hai due box, il secondo paga sempre l'IMU, anche se la prima casa è esente. Se il box non è pertinenza di nessuna abitazione principale — perché l'hai affittato, l'hai tenuto sfitto, o la casa a cui è legato è una seconda casa — paga l'IMU con l'aliquota ordinaria.

A Milano l'aliquota per gli "altri fabbricati" (che comprende i box non pertinenziali) è dell'1,14% per il 2026, fissata con delibera del Consiglio comunale n. 110 del 18 dicembre 2025, come risulta dal prospetto ufficiale pubblicato sul portale del Dipartimento delle Finanze del MEF.

I passaggi per calcolare l'imposta

  1. Trova la rendita catastale del box. Sta nella visura catastale, scaricabile online dal portale dell'Agenzia delle Entrate con SPID o CIE, oppure allo sportello catastale.
  2. Rivaluta la rendita del 5%. Moltiplica la rendita per 1,05.
  3. Applica il coefficiente catastale. Per box, cantine e tettoie (categorie C/2, C/6, C/7) il coefficiente è 160.
  4. Applica l'aliquota. Se il box è pertinenza unica della prima casa non di lusso: imposta zero. Altrimenti moltiplica per 1,14% (l'aliquota ordinaria di Milano per il 2026).
  5. Dividi per i mesi di possesso. Se hai comprato o venduto il box durante l'anno, l'imposta si calcola solo per i mesi di possesso; un mese conta per intero se lo possiedi da almeno 15 giorni.

Esempio di calcolo

Box con rendita catastale di 300 euro, non pertinenza di prima casa, posseduto tutto l'anno: 300 × 1,05 × 160 = 50.400 euro di base imponibile. 50.400 × 1,14% = 574,56 euro di IMU annua.

Documenti da avere pronti

  • Visura catastale del box, con categoria e rendita.
  • Atto di proprietà o rogito, per verificare la quota di possesso.
  • Se il box è pertinenza: documento che attesti il collegamento con l'abitazione principale (lo stesso atto, o la planimetria).
  • Dati del proprietario (codice fiscale) per compilare il modello F24.

Quanto costa e come si paga

L'imposta si versa con modello F24, codice catastale Milano F205. Per i box non pertinenziali o seconde case si usa il codice tributo 3918 (quota comune), già indicato dalle guide fiscali di settore per Milano. Il pagamento si fa in due rate:

  • acconto entro il 16 giugno, pari al 50% calcolato con le aliquote dell'anno precedente;
  • saldo entro il 16 dicembre, a conguaglio con le aliquote dell'anno in corso.

Se il 16 giugno o il 16 dicembre cadono di sabato, domenica o festivo, la scadenza slitta al primo giorno feriale successivo, come indicato dal Comune di Milano. È sempre possibile pagare tutto in un'unica soluzione entro la scadenza dell'acconto.

Quanto tempo ci vuole

Dal recupero della visura catastale al calcolo e alla compilazione dell'F24 il tempo è di pochi minuti se hai già rendita e categoria del box a portata di mano. Il tempo più lungo, se parti da zero, è ottenere la visura: online con SPID è immediata, allo sportello catastale i tempi dipendono dalla coda.

Cosa va storto

L'errore più frequente è contare come esente un secondo box sulla stessa categoria catastale: l'esenzione vale per un solo immobile per ciascuna delle categorie C/2, C/6, C/7. Chi possiede due box pensando che entrambi seguano la prima casa si ritrova, al controllo, un avviso di accertamento con sanzioni e interessi sull'imposta non versata. Altro errore comune: usare l'aliquota dell'anno sbagliato per l'acconto — va sempre quella dell'anno precedente, non quella appena deliberata.

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